L’orgoglio di essere liberi

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Romano: “Abbiamo il dovere di essere chiari con i nostri elettori”

 

“Le doti di onestà, generosità e lealtà che ho appreso da mio padre sono le stesse che mi hanno accompagnato nella mia vita privata e politica, consapevole come sono che nessun prezzo può bastare per comprare la libertà di ognuno di noi. Desidero essere ricordato come uno che non ha mai cambiato bandiera. La situazione politica italiana, abbastanza delicata, impone responsabilità e senso delle istituzioni. Ebbene, in tale contesto la partita di Gianfranco Fini è tutta interna al Pdl ma non posso che ammettere che non credo ai ripensamenti di Fini, convinto come sono che spesso le partite interne possono essere mascherate da nobili principi: dov’era Fini, dov’era il PD quando il nostro partito conduceva una giustissima battaglia per il ripristino delle preferenze? Noi e Fini siamo due cose diverse, al netto delle copiature che ci ha fatto. Sono contrario alla formazione di un terzo polo che sia solo un mero contenitore e che non sia invece il frutto di un progetto politico condiviso. Abbiamo il dovere di essere chiari con gli elettori, e di rappresentare un interlocutore credibile per quel 30% di cittadini italiani, per quel ceto di moderati che non si sentono oggi politicamente rappresentati. Occorre evitare di gettare Berlusconi nelle braccia di Bossi, ma allo stesso tempo dobbiamo giudicare il Premier per quello che fa o non fa e non per i suoi problemi interni. Siamo stanchi, e lo dico come rappresentante della classe dirigente del Sud, dei soliti pregiudizi: delegittimare la classe politica del Sud vuol dire delegittimare tutto il Sud. Il problema del Nord non è il Sud bensì l’Italia tutta, ed è per questo che il modello federalista che la Lega propone non può che essere rispedito al mittente in quanto penalizzante per tutto il Meridione. Sottrarre al Sud le risorse che al Sud spettano vuol dire mortificare lo sviluppo e la speranza, magari con il pretesto di una classe dirigente irresponsabile. Il nostro dev’essere un partito popolare senza limiti geografici, che restituisca onore e meriti alle persone perbene che vi hanno militato e che continuano a militarvi, bandendo allo stesso tempo o rendendone impossibile l’accesso ai delinquenti o a coloro che non condividono la nobiltà dei nostri valori. Al nostro leader Pier Ferdinando Casini mi permetto di ricordare due cose: che la nostra opposizione responsabile partì da Palermo e che ognuno di noi viene ricordato per ciò che dà”.

 

On. Saverio Romano

Responsabile Nazionale Organizzazione UDC e Segretario del partito in Sicilia

L’orgoglio di essere liberiultima modifica: 2010-09-11T19:00:00+00:00da saverioromano
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