Romano: “Esprimo piena solidarietà all’amico Antinoro”

14 mag. – romanopodio.jpgLa piena vicinanza del partito dell’UDC all’amico Antonello Antinoro al quale viene riconosciuta unanimemente onestà e correttezza politica.

Ai nostri sentimenti di amicizia e di affetto si accompagna anche la piena fiducia nell’operato della magistratura e ci piace pensare che sia soltanto un caso che per una vicenda già nota da diversi venga emesso, nei confronti di Antinoro, un avviso di garanzia a pochi giorni dalla competizione elettorale che lo vede impegnato nelle elezioni europee. L’UDC invoca celerità ed una pronta chiusura delle indagini.

On. Saverio Romano

Responsabile Nazionale Organizzazione    

Romano: “Esprimo piena solidarietà all’amico Antinoro”ultima modifica: 2009-05-15T00:38:43+00:00da saverioromano
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3 pensieri su “Romano: “Esprimo piena solidarietà all’amico Antinoro”

  1. Io vivo la realtà palermitana tutti i giorni e faccio io per primo politica in mezzo alla gente, così come l’Ass. Antinoro, così come l’On Dina…So perfettamente che cosa vuol dire essere in campagna elettorale e stringere la mano a tanta gente che non si conosce, che ti presenta l’amico, l’amico dell’amico, etc.
    So benissimo che cosa vuol dire, in campagna elettorale: “Questo è il mio numero di cellulare chiamami quando vuoi” e credo lo sappiate anche voi…Significa appunto:FARE CAMPAGNA ELETTORALE, mostrare la propria disponibilità alla gente, con l’aspettativa di essere votato.
    Che poi ci sia stato qualcuno, appartenente a un’organizzazione mafiosa, che ha fatto dei commenti su un politico eletto e ci ha pure azzeccato, è una cosa normalissima.
    Chiunque capisse un minimo di politica capiva che era meglio rimanere al Parlamento Siciliano in maggioranza che non andare a fare il Senatore all’opposizione.
    La posizione integerrima dell’Ass.Antinoro e dell’On.Dina nei confronti del fenomeno mafioso sono noti a tutti e tutti, tranne gli smemorati e i faziosi, ricordano gli atti intimidatori che hanno ricevuto(vedi segreterie in fiamme), ma nonstante tutto hanno continuato la loro lotta alla criminalità a testa alta.
    Mi viene invece da pensare che sia strano, ma sono convinto sia una coincidenza, che l’avviso di garanzia venga notificato oggi, a poche settimane dal voto per le Elezioni Europee, a cui Antinoro è candidato, e non sia stato notificato prima.
    Confido comunque in una rapida e assoluta conclusione dell’indagine che sono convinto accerterà la totale estraneità dei fatti!!!!

    Giuseppe Piazzese

  2. Salve,
    scrivo su questo blog per esprimere il mio dissenso sull’accusa mossa verso Antonello Antinoro. Credo che siano accuse infondate e,spero, il tempo ce ne darà ragione. Mi sembra strano che,come dice sopra Giuseppe, l’avviso di garanzia arrivi solo oggi, nonostante la notizia risalga a ben 2 mesi fa. Questo è alquanto strano.. Coincidenze? Non credo..
    Attendiamo che la giustizia faccia il suo corso e, per ora, saluto lei e gli onorevoli Antinoro e Dina.
    Marta Romano

  3. Mi accodo per dire che la gente non può credere a teoremi accusatori basati su fondamenta così fragili. Come si può accusare un politico di aver “comprato” 60 voti quando poi alla fine ne ottiene 28.000? Voglio dire che l’accusa lanciata ha dell’incredibile! Non ha senso accusare una persona con un carisma come quello dell’On.le Antinoro, capace di catalizzare genuinamente e spontaneamente il consenso attorno a sé, accusandolo di aver comprato 60 voti! Ieri sera a Trapani, abbiamo avuto l’onore e il piacere di ascoltarlo durante un intervento relativo all’apertura della campagna elettorale per le europee. E’ inutile che vi dica che la gente lo sta ad ascoltare in religioso silenzio. Antonello Antinoro, così come Saverio Romano, così come Pippo Gianni e pochi altri politici di questo calibro, riescono a trascinare l’opinione pubblica e a convogliare le attenzioni di chi ha la fortuna di sentirli. Vorrei ricordare a questi solerti magistrati che (DOPO UN ANNO) hanno inviato l’avviso di garanzia all’assessore Antinoro che in Diritto Penale è necessario che vi sia un rigoroso “fumus commissi delicti”: al fine dunque di poter validamente sostenere un’accusa nei confronti di chicchessia, in giudizio occorre un’attenta e rigorosa valutazione delle prove o degli indizi acquisiti per evitare ogni forma di dubbio che comprometta la parità dei cittadini davanti alla legge.
    Qui mi pare che il castello accusatorio abbia delle fondamenta di sabbia… La mia solidarietà, così come quella degli giovani amici di Trapani del Movimento Provinciale UDC giovanile, va pertanto agli amici Antinoro e Dina.

    Giancarlo Calò

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